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Sabato 11 Luglio 2020

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Il fine dell'educazione è la felicità dell'educando, per rendere i bambini capaci di diventare degli individui responsabili, cellule sane dell'organismo sociale in grado di contribuire al benessere della collettività.

Tsunesaburo Makiguchi (1871-1944)


Perché oloscuola?

Oloscuola perché non potevo non pensare a questo titolo per introdurre
una proposta per la scuola che spesso mi è stata richiesta. Ma sono dedita alle imprese, alle organizzazioni, alle pubbliche amministrazioni e non potevo aprire un settore così
importante a cuor leggero…


La proposta che viene di seguito articolata non può che rimarcare quanto affermo nel manifesto aziendale di Olomanager sia nella motivazione stessa che mi ha indotto
a creare il nome aziendale di Olomanager.

Quindi la Oloproposta formativa per la scuola guarda a questo grande bacino in cui trova il raccordo dell’impegno congiunto delle famiglie, dei presidi, dei professori e tutte le figure che collaborano all’interno della scuola.

Come mai finalmente accetto di proporre oloscuola ??

Perché è entrata in campo una professionista che è in grado di reggere la portata che desidero abbia l’inizio di un olointervento nella scuola. Un luogo strategico per la costruzione di giovani cittadini che hanno diritto di ricevere i migliori strumenti per la costruzione creativa e pacifica della loro vita, delle loro comunità e della loro società.

Mi affido così, standole accanto, alle competenze di una donna del Sud, della mia stessa terra, la Puglia con cui più volte ci siamo incrociate: Arcangela Limosani.

 

Arcangela Limosani, chi è?

Cedo la parola a lei

Salve, vi racconto un po' della mia storia.

La mia formazione di counsellor, è di fatto cominciata dalla mia prima esperienza a Firenze, quando dalla Puglia mi sono trasferita  per frequentare l’ISEF-Istituto Superiore di Educazione Fisica.

Da subito ho iniziato a lavorare con i ragazzi in palestra come allenatrice di pallavolo, dove i miei sforzi erano tesi oltre che a proporre un allenamento adeguato, a cercare modi e comportamenti per far sì che i ragazzi si sentissero rispettati e stimati, qualsiasi fossero
le loro capacità e tipo di struttura fisica.

Era questo un approccio poco consono agli ambienti competitivi delle società sportive.
Ho voluto credere alle mie intuizioni e ho dovuto metterci forza per mettere in atto scelte e comportamenti differenti.

I risultati sono stati sorprendenti. Tutti riuscivano a dare il meglio di sé, anche quelli più
timidi e meno capaci, diventando presto squadre di buon livello. Inoltre era di grande soddisfazione sentire dai loro genitori come i figli diventassero sempre più aperti, fiduciosi e responsabili. 

I fatti mi hanno dato ragione, era proprio vero, tanto più le persone, sia grandi che piccine, si sentono accettate e rispettate, tanto più riescono ad apprendere ed esprimere le proprie capacità.

Fra i professori che mi hanno formata, ho assunto come modello quelli che hanno basato il loro insegnamento sull'importanza delle persone nella loro interezza, piuttosto che vederle solo come contenitori dove ognuno può depositare le competenze della propria materia.

Dopo 4 anni decido di cambiare lavoro, seguendo l’esigenza di confrontarmi su nuovi piani e luoghi diversi, lavorando cosi nella moda in giro per l’Europa. Il lavoro nella moda si conclude con 6 anni di imprenditoria a Firenze. Questa è stata per me un’esperienza di forte crescita personale, considerando che mi induceva a dover vincere continuamente la mia timidezza e la paura del giudizio dell’altro. Quindi è stato fondamentale nelle relazioni sfidare continuamente i miei limiti.

A un certo punto, decido di prendermi un anno sabbatico.
Questo mi servirà per mettere a fuoco cosa fare della mia vita professionale.
Ed ecco che tirerò fuori il sogno dal cassetto!
Intraprendo, così, la formazione di counsellor, che a me si confà perfettamente perché
soddisfa a pieno il desiderio di impegnarmi in un lavoro che può aiutare gli altri a tirare fuori dalla propria vita la fiducia e la stima nel poter esprimere il proprio potenziale. Realizzando, così, questo grande obiettivo di lavorare per promuovere il dialogo attraverso l'apprendimento di un linguaggio non violento e non svalorizzante.

Tornando alle prime righe, il cerchio si chiude.
Ogni mia esperienza personale e professionale, nei vari ambiti, mi ha condotta al mio essere oggi counsellor.

Il comune denominatore delle mie esperienze professionali, è stata
la consapevolezza che confrontarsi in modo costruttivo nella relazione
con gli altri è una grande occasione di crescita.

Nello specifico mi appassiona dare il mio contributo nell’ambito della Relazione Educativa, dove insegnanti, genitori ed educatori hanno oggi, ancora di più, la responsabilità del difficile compito di guidare i ragazzi a una crescita che consenta loro di essere protagonisti del cambiamento che questa epoca richiede.

Nutro grande fiducia nei giovani e nel potere dell’educazione che miri a risvegliare in loro la motivazione a dare un contributo per una cultura di dialogo e di rispetto per la vita.

Ho scelto la formazione di counselling Rogersiano perché come pensiero mette al centro l’uomo con la sua libertà di scegliere e assumersi le sue responsabilità.

Cosa è il counselling?

Una "relazione di aiuto" che si instaura con le persone, per risolvere situazioni problematiche nella vita di tutti i giorni, nei vari ambiti personali e professionali. Il percorso ha come obiettivo quello di promuover un maggiore senso di autonomia   
e competenza decisionale, attraverso una presa di coscienza del proprio potenziale.

La tendenza attualizzante presente in ciascun individuo è quella forte spinta verso
la crescita, la salute, l’adattamento; verso cioè quello che si definisce
la realizzazione di sè. C.Rogers


La mia formazione specifica e continua

  • Counselor Rogersiana formata presso Istituto Approccio Centrato sulla Persona

  • Formatrice Gordon - percorso formativo sulla comunicazione per migliorare le relazioni nei vari ambiti familiari, scolastici e professionali

  • Formatrice Kaloi - network multidisciplinare di educatori.
    Percorso formativo sulla tematica delle regole nella relazione Educativa

Inoltre

Faccio parte del Direttivo Coordinamento Regionale Toscano CNCP-Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

 

I percorsi che propongo per Insegnanti e Genitori

 

Insegnanti Efficaci di T.Gordon
corso associato al libro INSEGNANTI EFFICACI edizioni La Meridiana
accreditato MIUR


Genitori Efficaci  
corso associato al libro GENITORI EFFICACI edizioni La Meridiana

 

Insegnanti in regola
corso associato al libro INSEGNATI IN REGOLA edizioni La Meridiana


Genitori in regola
corso associato al libro GENITORI  IN REGOLA edizioni La Meridiana


Counselling individuale e di gruppo

 


Finalità della formazione per gli Insegnanti e Genitori

I percorsi formativi da me proposti ruotano intorno alla domanda

educazione autoritaria o educazione permissiva?

Entrambi i modi sappiamo bene che sono risultati fallimentari perché comunque, sia che comandi l’adulto sia che comandino i ragazzi, siamo all’interno della relazione di potere dove c’è sempre qualcuno che vince e qualcuno che perde.

Vivere in una continua dimensione competitiva dove c’è sempre qualcuno che ne fa le spese, genera uno scollegamento con la propria dimensione emotiva, che fa sorgere nei ragazzi  un senso di frustrazione e di sfiducia  nei confronti di se stessi e degli altri.

Questa dimensione emotiva, insieme ad altri fattori esterni, provoca in loro varie forme di disfunzionalità che, come sappiamo, si esprimono in tanti modi: dall’apatia, agli attacchi di panico, all’autolesionismo, a varie forme di dipendenze. E, sempre più attuale, atti di bullismo dove l‘aggressività e la violenza è rivolta verso gli altri.

Viviamo oggi una dimensione sociale e ambientale deteriorata dal punto di vista delle relazioni interpersonali. Risulta necessario che il mondo adulto si chieda e ricerchi cosa sia possibile fare nell’ambito educativo.

Vanno riacquistati i punti di riferimento per un vivere sociale, dove tutti possano sentirsi a proprio agio e dare il meglio di sé.

A tal proposito, non si può prescindere dal promuovere percorsi educativi che aiutino a sviluppare una relazione di fiducia e stima reciproca. Allo stesso tempo è fondamentale che gli educatori si riapproprino del ruolo di guidare e di orientare alla costruzione di valori attraverso regole chiare e definite.

Acquisire strumenti per una comunicazione rispettosa e valorizzante, insieme alla capacità di costruire regole condivise, sono la base per un vivere la famiglia e la scuola in modo più sano ed equilibrato.

La sinergia dell’impegno congiunto fra scuola e famiglia, di procedere in questa direzione, produce risultati positivi non solo sul senso di responsabilità, capacità di apprendimento e di benessere dei nostri ragazzi ma anche sul benessere e senso di maggiore sicurezza del proprio ruolo di essere educatori.


I corsi per gli INSEGNANTI sono rivolti a:

  • insegnanti, presidi, direttori didattici e altri professionisti operanti in ambito scolastico
  • pedagogisti, assistenti sociali ed altri operatori del settore socio-sanitario
  • chiunque debba esercitare, nel proprio ambito professionale, attività di insegnamento

Quali benefici per gli insegnanti?

  • riduzione dello stress e prevenzione dell’esaurimento emozionale
  • opportunità di rendere il lavoro più efficace con minore dispendio di energie
  • aumento del rispetto e della stima da parte degli alunni
  • acquisizione di strumenti per favorire le capacità di autoregolazione e autocontrollo degli alunni
  • gestione più efficace dei conflitti e delle tensioni in classe
  • conduzione più efficace dei colloqui con i genitori
  • miglioramento della qualità della comunicazione e dei rapporti con alunni e colleghi


I corsi per i GENITORI sono rivolti a:

  • per genitori di ragazzi di tutte le età
  • genitori adottivi
  • genitori singoli
  • genitori di background diversi
  • genitori di bambini molto piccoli

Quali benefici per i genitori?

  • sentirsi più fiduciosi e capaci di educare
  • sentirsi di avere un’influenza sulla crescita dei figli come individui più felici, responsabili e collaborativi
  • sentirsi più resilienti di fronte alle divergenze e alle trasgressioni che fanno parte del percorso educativo
  • godere di un clima familiare più armonioso dove potersi sentire a proprio agiodi avere un’influenza sulla crescita dei figli come individui più felici, responsabili e collabo
  • imparare l’ascolto attivo per comprendere l’altro
  • imparare ad esprimere le proprie ragioni e confrontarsi con comportamenti
    inaccettabili in modo da farsi comprendere
  • come prevenire e gestire le situazioni conflittuali
  • come stare nelle differenze di valori
  • come costruire regole e farle rispettare
  • come creare sinergia fra scuola e famiglia

 

Obiettivi specifici dei percorsi formativi

Imparare la comunicazione efficace,  che valorizza le persone, per costruire un modo significativo e collaborativo di relazionarsi con gli allievi e con i figli, come alternativa ai comportamenti autoritari o permissivi.

Costruire regole chiare, definite e condivise, con le relative sanzioni, da far rispettare.

Gestire la fase trasgressiva delle regole come opportunità di interiorizzare il valore che la regola vuole trasmettere.

Imparare a dialogare per creare sinergie fra scuola e famiglia.

 

Con quali strumenti?

  • L’ascolto attivo per comprendere l’altro e se stessi
  • Il confronto per saper esprimere  le proprie ragioni in modo da farsi comprendere  e porre dei limiti
  • La gestione e la prevenzione delle situazioni conflittuali
  • Saper stare nella differenze di valori
  • Saper costruire regole
  • Saper costruire sanzioni
  • Saper gestire la trasgressione e far rispettare le regole
  • Saper dialogare e progettare insieme per creare sinergie fra scuola e famiglia.

 

Percorsi per gli Adolescenti

  • Counselling individuale
  • Laboratori di gruppo per imparare ad ascoltare e confrontarsi, raccontandosi, condividendo, per fare esperienze di nuovi modi di  dialogare fra coetanei e con gli adulti.

Imparare a stare in contatto con emozioni, sentimenti e bisogni sapendoli condividerli con gli altri. E’ questa la chiave per migliorare la propria autostima e saper essere più collaborativi e rispettosi delle regole.

Stare bene a scuola e nelle famiglie genera naturalmente il desiderio di apprendere e sviluppare le proprie capacità.

 

Qualche esempio di iniziative da me realizzate

2020 Impruneta (FI)
La Relazione Educativa, autoritaria o permissiva?

2019 Barberino Val D'Elsa (FI)
La Relazione Educativa, autoritaria o permissiva?

2018 Firenze - Impruneta (FI) 
Genitori efficaci, imparare a comunicare da persona a persona
L'ascolto nella via di tutti i giorni

2017 San Casciano (FI)
Comunicazione e relazione interpersonale 
Genitori in regola
Le barriere della comunicazione

2016 Tavarnuzze (FI)
Riscoprire.... l'ABC del genitore

 

Interviste

5 marzo 2019
intervista su Quotidiano Donna

 

Contatto:

Arcangela Limosani

mob. 393 672 4510

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le foto del sito sono tutte scatti dal cell. di fabrizia paloscia, altrimenti è citata la fonte